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Test di paternità prenatale

Test effettuato per determinare la relazione genetica di parentela tra il feto ed il presunto padre ancor prima del parto.

Il Test di Paternità Prenatale consente di determinare la relazione genetica di parentela tra il feto ed il presunto padre ancor prima del parto. Il test si realizza, quindi, durante la gravidanza a partire dalla 15^ settimana di gestazione (intorno al 5° mese).
Esistono differenti tecniche di indagine prenatale, più o meno invasive:

  • Prelievo villi coriali (villocentesi) tra la 9^ e la 12^ settimana di gestazione
  • Prelievo liquido amniotico (amniocentesi), circa 5 ml, tra la 15^ e la 18^ settimana di gestazione
  • Ricerca DNA fetale nel campione ematico della madre

 

Una volta ottenuto il profilo genetico del feto, lo si andrà a confrontare con il profilo genetico del presunto padre (ottenuto mediante prelievo salivare).
L’attendibilità del risultato è la medesima di un test di paternità: 99,9999% in caso di attribuzione della paternità oppure del 100% in caso di esclusione.
Su richiesta e su indicazione del paziente possono essere eseguiti anche diagnosi prenatali di tipo Citogenetico e Biomolecolare per la ricerca di anomalie cromosomiche a carico dei cromosomi 13, 18, 21, X e Y, determinando la presenza di sindromi quali la Sindrome di Down (Trisomia 21), di Prader Willi/Angelman, di Williams, oppure patologie come la Fibrosi cistica, la Sindrome dell’X-fraglie, Talassemie, Distrofia Muscolare di Duchenne-Backer, Sordità congenita.

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